Letture estive

Era da molto che non postavo nulla sulle mie letture, vediamo di metterci in pari.
Cosa ho letto tra Giugno e oggi??? Un bel pò di libri, vecchi e nuovi…
Categoria Libri Professional:
Ho letto “Analisi Tecnica Intermarket” e “Analisi Tecnica dei mercati finanziari”, entrambi di John Murphy. Sono due libri che avevo e e che già avevo letto, ma periodicamente li rileggo. Sono due ottimi libri, molto scorrevoli e adatti a chi vorrebbe iniziare a studiare l’Analisi Tecnica.
Altro libro Professional è stato “A zonzo per Wall Street”, di Button G. Malkiel (nuovo libro, non l’avevo mai letto). La prima parte è piacevole: narra di alcuni boom e crisi della storia passata della Finanza (a partire dalla famosa “Bolla dei Tulipani”). Nella seconda parte confuta la validità dell’Analisi Tecnica e dell’Ananlisi Fondamentale a favore della Random Walk Theory. Personalmente ho trovato le sue argomentazioni insufficenti, inoltre la Random Walk Theory non mi convince. Ha alcuni vantaggi, ma non credo che sia la panacea dei mali, come invece Malkiel sotiene.

Categoria Libri non Professional
Iniziamo con “La Fabbrica dei Soldi” di Giancarlo Galli (libro che avevo e che ho riletto con piacere). Viene illustrata la storia dei mercati finanziari e in particolare si deidca ad alcuni protaginisti della nostra finanza: SIndona, Calvi, Mattioli, Virgillito, Cuccia, Gualino… Il libro è scorrevole, e, per un profano dei mercati ifnanziari, molto utile: apre un pò gli occhi senza scender ein eccessivi tecnicismi.
Ho letto “Sly” di Banana Yoshimoto. La prima volta che leggevo questa autrice. Mi è piaciuto molto (ma ne avevo parlato, se non erro a Giugno).
Ho letto anche “Gente di Dublino” di Joyce: ne avevo parlato a Luglio: mi era piaciuto immensamente (adoro Joyce).
Sempre a Luglio ho letto “L’imperatore Dio di Dune”. Libro di fantascienza, ma non mi è piaciuto per niente (ne ho parlato più diffusamente a Luglio, maledetto clarence che non mi fa mettere i riferimenti al mio stesso blog).
Ho letto anche alcuni libri ispirati al videogioco “Resident Evil”: nulla di che, buoni solo per passare del tempo se non avete niente di meglio sotto mano.
Altro libro letto è stato “Pornomanifesto” di Ovidie Becht. Lo avevo già letto, e mi era piaciuto. Nulla di pornografico nel libro, ma una lucida analisi e disanima della pornografia, fatta da una attrice e regista porno (molto giovane)e laureata in filosofia. In questo libro si ribaltano molte convinzioni errate sul mondo della pornografia e sulle perosne che vi lavorano. Interessante se si vuole espandere i propri orizzonti, lo sconsiglio se cercate un romanzo pornografico: ci sono altre pubblicazioni.
Ho riletto: “Justine, ovvero della virtù violata”, scritto dal marchese De Sade. Libro interessante, ma scritto meno bene di altri suoi libri.
Altro libro: “La piccola Chartreuse” di Pierr Péju. Non mi è piaciuto per niente. Troppo lento. Statico. Senza un messaggio dietro. Non si capisce cosa lo scrittore voelsse comunicare con il suo libro. Bruttissimo.
Ho letto “L’esistenzialismo è un umanesimo” di Sartre. Alcune sue argomentazioni non mi hanno convinto. anzi a dirla tutta, le ho trovate superate. Di buono ha lo stile: asciutto ed essenziale.
Altro libro, è stato “La passione di Artemisia” di Susan Vreeland. Bel Libro, mi è piaciuto molto: la prosa è asciutta, sintetica, ma allo stesso tempo estremamente viva e ricca di particolari. Il libro narra la storia di Artemisia Gentileschi, la prima pittrice (siamo nel 1600) che riesce ad entrare all’Accademia del Disegno di Firenze e a farsi accettare in maniera completa dal mondo culturale dell’epoca (che era esteemamente maschilista).
Un bel libro di Fantiscienza che ho letto quest’estate è stato “L’effetto Anomalia” di David Brin. In questo romanzo l’autore ipotizza che un terrestre viaggi in un altro mondo dove l’unica diversità, rispetto al nostro, risieda nel sovvertimento di una delle leggi della termodianmica: in questo mondo, più si usano gli oggetti e più questi si migliorano. Se non si usano, gli oggetti ritornano primitivi. Questo provoca anche delle conseguenze a livello sociale e di mentalità e l’autore è abbastanz abravo a indagare su questi mutamenti (ad esempio, sarebbe un mondo dove la mentalità causa-effetto da noi imperante, non esisterebbe).
Ho letto “I delitti del Mosaico” di Giulio Leoni. L’ho trovato gradevole, ma nulla di più. Non è riuscito ad avvincermi in maniera completa. Diciamo che come giallo e come thriller non è proprio riuscito in pieno.
Infine ho appena terminato di rileggere una serie di racconti di Conan il Barbaro, scritti da De Camp, Carter e Nyberg. Era da parecchi anni che non l irileggevo e devo dire che mi sono piaciuto come allora.
Infine ho appena iniziato “Gita al Faro” di Virginia Woolfe.
Agneddu e sucu e finìu u vattìu.

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