Sulle chiusure dei Blog
Ieri ne avevo scritto e oggi si sono scatenati tutti: mi riferisco alla chiusura del blog di Kiki. Spulciando un pò in giro, scopro che anche una ltro blog chiude: Kela.
Nel frattempo apre un blog il fantomatico ragazzo di kiki: fantomatico, perchè non si sa se è veramente lui o meno…
Nel frattempo tali adiasistematica e malodoror, chiudono i loro blog. QUalcuno si chiede cosa sta succedendo. Altri dicono che il mondo dei blog “scricchiola”.
SIgnori, non esageriamo. Vi prego.
Era logico che ad un certo punto, il fenomeno blog si sarebbe normalizzato emolti blog aperti sull’onda del momento sarebbero stati chiusi per i più disparati motivi. Era normale. Era prevedibile. UN pò come anni fa (sto parlando di quasi 9 anni fa) con il fenomeno delle chat: era un fiorire di chat e comunità virtuali… a proposito mi chiedo se esista ancor ala comunità di Aura e la comunità di Atlantide…
Poi il fenomeno si è normalizzato. Parliamoci chiaro: un blog richiede tante cose, tra cui impegno e sopratutto la voglia di farlo prima di tutto per se stessi. Nessuno ti paga.
Nessuno ti garantisce che arriverai alla notorietà di un personalità confusa o di Proserpina o simili: e senza volere nulla togliere a queste persone (che sono simpatiche e scrivono molto meglio di me), riflettiamo che la maggior parte delle cosiddette blogstar sono bloggers della prima ora. SOno stati tra i primi. Molti hanno aperto blog perchè ispirati da loro: finito il polveorne, finito l’attimo cool, diventa logico che molti blog chiudono.
Un blog richiede impegno: io personalmente scrivo di getto (i miei errori di digitaizone lo dimostrano), leggo i blog linkati a fianco e in alcuni commento… e tutto questo richiede tempo. E’ ovvio.
E certe volte il tempo diventa poco e allora molli il blog. Oppure pensavi di diventare una blogstar osannata e magari non lo sei diventato e allora, deluso, molli. Oppure il tuo blog viene scoperto da persone che non volevi che lo scoprissero. Oppure ti annoi e ti dedichi ad altro. Oppure… potrei continuare all’infinito. I motivi per chiudere sono tanti.
I motivi per tenrlo aperto, sono pure tanti.
In ogni caso, non stupiamoci se alcuni blog chiudono: è nell’ordine delle cose:
Agneddu e sucu e finìu u vattìu.