Altro giro, altro rapimento. Rapita la responsabile di Care International.

E’ ufficiale: gli aderenti alle ONG non sono più al sicuro.


Oggi è stata rapita la Responsabile di Care International a Baghdad. La notizia la trovate via ANSA qui. Lei si chiama Margaret Hassan, inglese, e si trova da dieci anni in Irak.
Immagino che qualcuno dirà che prima questi esponenti non venivano rapiti perchè Saddam Hussein le proteggeva e loro erano collusi con lui. Non credo a questo. Credo che Saddam li proteggesse perchè sapeva che se qualcuno li rapiva, l’ONU aveva la motivaizone ufficiale per intervenire pesantemente in Irak, e lui non voleva questo, mentre gasificava i Curdi.
Immagino anche che ci sarà chi dirà che a causa del pagamento del riscatto per le due Simona, adesso abbiamo incoraggiato le bande a proseguire i rapimenti per arrichirsi o per finanziare cellule terrosistiche. Personalmente se qualcuno dirà ciò, credo che sbagli. Nel senso che non c’erano altre vie: o si pagava o le due Simone morivano. Chi si assume questa responsabilità, di negare aiuto se può salvare delle persone??
In ogni caso, spero che anche in questo caso vi sia un lieto fine e la persona in questione sia liberata al più presto.
Nel frattempo c’è chi si diverte ad appigliarsi al nulla per criticare le due Simone: va bene criticarle, se si ha in mano qualcosa di concreto, ma non per partito preso. Criticarle è utile per togliere l’aura di martirio che per ora le avvolge e per restituirle alla loro dimensione più umana e vera (i martiri e i santi sono merce molto rara, e se consideriamo le due Simone delle eroine, allora sono eroi anche la Cutuli, Baldoni, Quattrocchi e i Carabinieri morti l’anno scorso nell’attentato a Nassiryia).
Mi riferisco all’intervista pubblicata da un grosso quotidiano nazionale:in questa intervista, il capo del distaccamento delle NCC e delle ONG in Irak (per la cronaca, la persona è francese, ma non mi ricordo il nome), in cui diceva che ogni sera a casa delle due simone vi erano festini con abbondanti libagioni di alcool (pare che fossero tutti ubriachi). Il francese diceva che, va bene fare festa, essere giovani e scaricare le tensioni, ma bisognava evitare l’alcool visto che erano in Irak, mentre loro esibivano anche in pubblico l’alcool e che questa esibizione è un’offesa grave per la religione e i paesi islamici. Se il senso dell’intervista è quello di demonizzare le due Simone, direi che ci vuole qualcosa di molto più pesante: l’uso di alcool in irak è sconsigliato, ma non può essere vista come un’offesa grave ai musulmani. E poi, se noi rispettiamo i loro usi nei nostri paesi (ad esempio il velo e altre loro convinzioni e credi), perchè loro dovrebbero scandalizzarsi per un pò di alcool bevuto dagli europei??

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