Questi pazzi pazzi colloqui -2-
Per la serie “Questi pazzi pazzi colloqui” trasmettiamo:
un ragazzo risponde ad un annuncio per lavorare come addetto alle pubbliche relazioni.
Avendo lavorato a contatto con marketing, sales e roba simile, ha un’idea di quello che può essere un addetto alle pubbliche relazioni, perchè ha collaborato in parte con loro.
Viene invitato al colloquio. Arriva lì. Immaginatevi la scena: baciato dal sole pomeridiano, fresco come una rosa, con giacca e cravatta, bello come un Dio. Aveva dei dubbi se fare o meno il colloquio (per tutta una serie di vari motivi), ma ora è lì. Deciso a dare il meglio di sè.
Ed ecco inizia il colloquio. Gli avversari sono tre, ma il ragazzo non demorde. Parla, enumera le sue esperienze, parla dei suoi studi. In sottofondo c’è la musica di Rocky. La sua faccia esprime sicurezza. Ma ecco, gli viene comunicata la ferale notizia: il posto non è per addetto pubbliche relazioni. Il posto è per venditore. Venditore di prodotti igienizzanti per ospedali. Il ragazzo abbozza, ma continua a parlare vendendosi al meglio. Ma lui non ha mai lavorato nel settore ospedaliero. E poi vendita??? Ma che c’entra con l’annuncio??? L’annuncio parlava di tutt’altro. Oddio, alcune esperienze di vendita le ha fatte, ma un pò di anni fa. E mentre si vende al meglio, un pensiero gli attraversa la mente, qualcosa del tipo: “VOLGARI ED INSINCERI MENTITORI”….. o forse era “LURIDI STUPRATORI DELLA VERITA’ “. No no no… il suo pensiero era più semplice, più diretto, più genuino.. era qualcosa del tipo: “ANDATE A FARE IN CULO, BRUTTI STRONZI BUGIARDI”.