Insonnia e fisica quantistica….
I miei ritmi circadiani (ovvero i ritmi veglia/sonno) sono un pò strani: considerate che al live di sabato, con in corpo tre redbull (ovvero l’equivalente di 18 tazze di caffè, oltre alla taurina) e due caffè, mi sono messo a dormire beato alle 4 di notte (per poi svegliarmi alle 9 e mezza del mattino). Effettivmaent ela cosa strana è che a qualsiasi ora vada a letto, poi mi sveglio alle 9 del mattino. Ne sa qualcosa una mia amica di Torino: quando dormivo da lei, ci si addormentava verso le 5 del mattino e io mi svegliavo alle 9, e ogni volta che mi alzavo dal letto, regolarmente la svegliavo. Certo so che c’è chi ha ritmi più sballati dei miei, so che c’è chi si fa anche 50 ore di veglia, ma non io.
Questa premessa per introdurre l’argomento del post, ovvero le mie stranezze (anzi, prima di scrivere di ciò: andate dal Nino, gli amanti dei maiali rimarranno entusiasti dall’immagine che dovrebbe raffigurarlo…). Mi è successo di svegliarmi nel cuore della notte e prima di riaddormentarmi, vagando ocn il pensiero, ripensare ad esami all’università e trovare risposte che all’epoca mi sfuggivano (in particolare per l’esame di Ragioneria 2). Ma ieri, mi sono superato. Mi sveglio verso le quattro e mezzo, bevo un pò di acqua, svolgo le normali funzioni fisiologiche, poi torno a letto, e non riesco ad addomrentarmi subito… con il risultato che la mente vaga e incominica una serie di associazioni di idee che mi portano a ripensare ad un libro che avevo letto in passato: “Il collasso dell’Universo”. Un libro di astrofisica divulgativa. E in particolar emi viene da pensare alle 4 forse (o interazioni) presenti nella fisica atomica e che influenzano anche la fisica non atomica, in particolare non ricordavo il nome della terza forza per intensità: così, dopo una diecina di minuti, mi alzo e vado a controllare: le forse sono 4 (e lo sapevo), variano per intensità e, andando dalla più forte alla più debole, l’ordine è: FORZA NUCLEARE (intensità pari a 10 elevato alla tredicesima, ovvero 10 seguito da 13 zeri), che serve a tenere coesi i nuclei degli atomi e a vincere la repulsione elettromagnetica; FORZA ELETTROMAGNETICA (se non erro pari a 10 elevato all’ottava), INTERAZIONE DEBOLE (o forza nucleare debole), e infine FORZA GRAVITAZIONALE (intensità pari a 10 elevato a -39, ovvero zero virgola seguito da 39 zeri e poi da 1). Non tutte le componenti subatomiche sono soggette o generano tutte e quattro queste forze: ad esempio i neutroni non generano forza elettromagnetica. Inoltre alcune di esse sono sia attrattive che repulsive, mentra altre sono solo attrattive (come la forza greavitazionale) o solo repulsive. Infine queste forse fanno senitre diversamente i loro efftti in base alla distanza: la forza nucleare, anche se è la più forte di tutte, fa sentire i suoi effetti solo all’interno del nucleo degli atomi esi attenua moltissimo alla periferia del nucleo (per essere nulla nella zona degli elettroni, altrimenti l’atomo collasserebbe), mentre la forza gravitazionale mantiene i suoi effetti anche sulle lunghe distanze sentendo meno gli effetti della lontananza (per essere precisi si attenua in misura minore sulla distanza, rispetto alla forza nucleare). Infine, gli atomi, a causa di queste forse mantengono un rapporto fisso tra protoni e neutroni, fino al 40 elemento della tavola periodica degli elementi: fino a quell’elemento il rapporto è di un protone ogni due elettroni. Successivamente tale rapporto varia enormemente, infatti il 48 elemento (il bismuto), presenta 48 protoni, ma ben 136 neutroni. Poi il libro continuava parlando di stelle e buchi neri, ma vi risparmio
alla fine dopo avere rivisto queste info, mi sono addomrentato.
Per la cornaca, per ora sto leggendo “Il guardiano del frutteto” che non c’entr anulla con la fisica, ma è un libro molto più noioso e meno appassionante.