Caro Cardinale, leggo sul Corriede di oggi che il Papa è stato offeso dai media e dai politici europei in seguito alle sue affermazioni sui preservativi e l’AIDS. Ecco la inviterei a non lamentarsi troppo, in fondo anche io (come penso molti altri) ci siamo sentiti offesi quando il Papa ha insultato la nostra intelligenza dicendo che il preservativo non è una soluzione. Come pensa il Santo Padre di risolvere l’AIDS? Con le preghiere forse?
Leggo inoltre che “qualunque deriva eutanasica, per quanto circoscritta o edulcorata, è una falsa soluzione. Nelle moderne democrazie, la vita va difesa perché è indispensabile limitare il potere «biopolitico» sia della scienza sia dello Stato. Come vescovi non possiamo non avere a cuore il superamento di qualunque rassegnazione culturale, che trova sostanza nel fermo sì alla tutela dei diritti umani di tutti e in un altrettanto netto no alla pena di morte, al commercio degli organi, alle mutilazioni sessuali, alle alterazioni fecondative, a qualsiasi manipolazione non terapeutica del corpo umano, pur se liberamente volute da persone adulte, informate e consenzienti”.
Ecco io volevo chiederle questo: se allora non si può disporre liberamente della propria vita, e del proprio corpo, dove va a finire il principio del libero arbitrio sancito dall’Onnipotente medesimo?
Insomma, o l’essere umano ha il libero arbitrio e allora non si vede perchè non possa disporre della propria vita e del proprio corpo scegliendo se e quando morire; o non ha il libero arbitrio e allora vorrei chiedere il perchè di tante storture nel mondo. Oppure il libero arbitrio vale solo come rassegnazione e quindi ocme “giustificazione” per le cose che non vanno nel mondo? In questo caso, sappiate che Voi non fate certo una bella pubblicità all’Onnipotente.
Infine quando dice che lo scontro è tra chi crede e chi no, sappia che io sono credente, credo nell’Onnipotente, ma non per questo mi metto a pecora ogni volta che voi del Papato o chiunque altro religioso, apre bocca per sputare sentenze; perchè per voi il credente è chi si prostra a voi e segue dogmaticamente ciò che dite voi senza alcuna riflessione propria. E questo, scusate non mi sta bene.
Cordialmente vostro, Gaspare